Uno speaker portatile intelligente con Google Assistant capace di riprodurre anche un ottimo sound.

JBL è uno dei maggiori produttori di speaker portatili e la qualità dei suoi prodotti è sempre stata eccellente. Non poteva quindi non aggiungere al suo catalogo anche qualche altoparlante intelligente. La sua offerta comprende al momento due modelli portatili, il Link 10 e il Link 20, e due modelli fissi, il Link 300 e il Link 500.

 

Il JBL Link 20 è uno dei migliori speaker intelligenti con l’Assistente Google disponibili sul mercato e per provarlo me ne sono fatto arrivare uno direttamente dagli USA. Purtroppo in Italia questi altoparlanti smart non sono al momento disponibili. I vari Google Home, Apple HomePod e Amazon Echo non parlano ancora italiano ed è un vero peccato perché potrebbero rivelarsi un assistente in casa molto utile.

Cosa fa il JBL Link 20

Una volta configurati, gli speaker intelligenti come il JBL Link 20 funzionano in modo indipendente, senza la necessità di uno smartphone, un tablet o altro. Sono connessi direttamente a Internet attraverso il Wi-Fi e, sfruttando i vari Assistente Google, Siri o Alexa, sono in grado di svolgere una serie di attività semplicemente indicandole con la voce.

Possono fornirci informazioni, leggere le email, controllare i dispositivi domotici in casa, avviare la musica, prendere note, e moltissimo altro ancora. Proprio per questo negli USA stanno avendo un grandissimo successo e a breve potremo finalmente averli anche in Italia.

Primo contatto

Dopo il TicHome Mini, eccomi finalmente a testare il JBL Link 20 che ha un prezzo di listino di circa 200 dollari. Approfittando del cambio favorevole, si riesce a prenderlo su eBay quasi allo stesso prezzo, comprese spese di spedizioni e tasse doganali. In genere la spedizione internazionale ci mette 2-3 settimane.

Il JBL Link 20 rappresenta secondo me il giusto compromesso per funzionalità, qualità audio e prezzo. La confezione di vendita comprende, oltre lo speaker, solo il cavo USB e l’adattatore a muro, nel mio caso con la presa americana come è naturale che sia.

Non ci sono manuali perché l’installazione è semplicissima. Basta accenderlo e avviare sul proprio smartphone l’applicazione Google Home. Il JBL Link 20 viene riconosciuto automaticamente e basterà seguire i passi sul telefonino per configurarlo all’interno della propria rete Wi-Fi.

JBL Link 20 alla prova

Una cosa che ci tenevo a chiarire è che gli speaker intelligenti con l’Assistente Google funzionano anche da noi, pur non essendo ancora distribuiti ufficialmente. L’unico problema è che parlano in inglese o in una delle lingue disponibili. Entro la fine dell’anno comunque dovrebbe finalmente arrivare anche quella italiana.

A differendo di Google Home, lo speaker prodotto direttamente da BigG, il JBL Link 20 suona abbastanza bene, merito dei due driver capaci di una potenza di 10W ciascuno. Può essere, quindi, utilizzato non solo per sfruttare le funzioni intelligenti, ma anche per godersi un po’ di buona musica senza particolari compromessi. La prova di ascolto mi ha soddisfatto notevolmente: il suono è risultato sempre pulito, anche al massimo volume, e i bassi si sentono e come.

In più il JBL Link 20 ha anche una batteria ricaricabile da 6000mAh capace di un’autonomia in uso di ben 10 ore. Non è proprio uno speaker portatile viste le dimensioni (93mm di diametro e 210mm di altezza), ma questo mi permette di trasportarlo da una stanza all’altra con una certa libertà. E grazie all’impermeabilità IPX7 posso utilizzarlo anche mentre faccio la doccia senza pericolo di danneggiarlo. Potrei usarlo anche sotto la pioggia, ma non è sicuramente il mio caso.

Oltre al Wi-Fi per l’Assistente Google, è anche dotato di Bluetooth così posso utilizzarlo come un normalissimo speaker senza fili. E per non farsi mancare nulla, ha anche Chromecast integrato per fare lo streaming di musica, radio e podcast dallo smartphone utilizzando le app compatibili come Spotify, TuneIn Radio e altre ancora.

Facendomi forte del mio inglese non perfetto, ho provato a fare qualche domanda per prendere confidenza con l’Assistente Google. I microfoni integrati nel JBL Link 20 sono stati in grado di comprendere il parlato anche non standogli vicino. Non posso fare paragoni con molti altri speaker del genere, ma anche da questo punto di vista non ho nulla da eccepire. Ho avuto qualche problema quando ho ascoltato la musica al massimo: in quel caso la voce potrebbe non essere percepita correttamente, ma è del tutto normale.

Conclusioni

In attesa che l’Assistente Google sia disponibile anche in italiano, sono rimasto molto soddisfatto del JBL Link 20. Mi permette di utilizzare le funzioni intelligenti e allo stesso tempo di ascoltare la musica in casa con una qualità decisamente migliore dei vari Google Home e Amazon Echo. Rispetto ad altri speaker JBL non ha funzioni particolari come l’illuminazione a led personalizzabile. Il prezzo è un po’ alto: un 20% in meno lo avrebbe reso sicuramente più attraente.

Se cerchi uno speaker più portatile, il Link 10 forse è la scelta migliore, ma per le mie esigenze il JBL Link 20 è perfetto. E penso di sfruttarlo nei prossimi mesi per praticare un po’ il mio inglese che ne ha davvero bisogno.