Snapchat violata, ora c’è la conferma

Con un post su Facebook il servizio Snapsaved.com utilizzato dagli utenti di Snapchat per salvare foto e video ha ammesso di essere stato violato

Nei giorni scorsi è circolata in rete la voce che migliaia di foto di utenti di Snapchat erano state rubate e fatte circolare in Internet. Si parla di oltre 100 mila immagini di cui molte che ritraggono nudi di personaggi famosi. Per l’occasione era stato anche creato il sito http://thesnappening.org/ con molte di queste foto, che ora però è stato giustamente chiuso.

In realtà non sono stati i server di Snapchat ad essere violati, bensì quelli di Snapsaved.com, un servizio utilizzato dagli utenti per salvare i propri media che poi venivano inviati tramite Snapchat. Si tratta di servizi di terze parti che, utilizzando i dati di accesso del servizio principale (in questo caso Snapchat), offrono funzioni non autorizzate come ad esempio la possibilità di salvare le immagini, cosa non prevista nell’applicazione di messaggi effimeri. In un post su Facebook Snapsaved ha confermato di essere stato hackerato e che diversi dati sono stati rubati dai suoi server.

Snapsaved logo

Snapchat, comunque, ha sempre una parte di responsabilità in questa faccenda perché la sua lotta contro le applicazioni di terze parti si è dimostrata inefficace. L’app di messaggistica non permette ad altre applicazioni di interagire con il suo servizio, ma molti sviluppatori riescono comunque ad aggirare i blocchi. Il fatto è che viene utilizzata una crittografia molto elementare per proteggere foto e video che richiede l’uso di una sola chiave universale per sbloccare tutto, mentre avrebbe dovuto utilizzare un sistema che richiedesse due chiavi crittografiche separate.

È da vedere se questo mezzo passo falso inciderà anche sulla valutazione record della società che è stata raggiunta ultimamente. Molti analisti hanno stimato per Snapchat un valore di ben 10 miliardi di dollari, forse troppi per un servizio che è venuto meno proprio su una delle caratteristiche che ne hanno decretato il successo: la tutela della privacy.

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