Utilizzando l’Apple Watch puoi monitorare il tuo stato psicofisico e scoprire se ti stai prendendo cura di te stesso nel modo giusto.

La variabilità della frequenza cardiaca, chiamata in inglese Heart Rate Variability (HRV), misura la variazione media che c’è tra un battito cardiaco e il successivo. Contrariamente a quello che si può pensare, il tempo che intercorre tra un battito e il successivo non è costante ma varia in seguito ad alcuni fattori. Senza scendere troppo nel dettaglio, si può dire che l’’HVR permette di misurare lo stato di salute di una persona.

In un corpo sano si ha un’elevata irregolarità fra i battiti cardiaci perché la frequenza cardiaca risponde in modo reattivo ai vari fattori come ritmo del respiro, stress, rabbia e altro. Di contro un’eccessiva costanza è segnale di stress cronico, sovrallenamento e, in genere, di uno stato psicofisico non ottimale.

Tra i tanti strumenti in circolazione, è anche possibile misurare la variabilità della frequenza cardiaca con Apple Watch. Farlo non è difficile, ma la procedura non è così intuitiva. Innanzitutto è bene sapere che è consigliato misurare l’HVR a riposo, preferibilmente la mattina appena svegliati.

Quando sei pronto avvia sull’Apple Watch l’applicazione Respirazione e tocca il tasto Inizia.

Segui le istruzioni sullo schermo dell’orologio per portare a termine la sessione di esercizi di respirazione.

Quando hai terminato, vai sul tuo iPhone e avvia l’applicazione Salute. Spostati nella sezione Dati sanitari e tocca la voce Cuore. Oltre ai vari dati come il battito cardiaco, frequenza a riposo e altro, troverai anche la voce Variabilità frequenza cardiaca.

Le misurazioni della variabilità della frequenza cardiaca con Apple Watch sono puramente indicative, ma la casa della Mela sta lavorando per renderle ancora più precise. È comunque uno strumento utile per darti un’idea del tasso di stress del tuo corpo, se dormi bene e se ti stai prendendo cura di te stesso nel modo giusto.

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Giovanni Garro

Ingegnere esperto in IT, curioso e appassionato di tecnologia, scrivo di IT da più di 20 anni su alcune delle maggiori riviste giornalistiche del settore tra cui Win Magazine, Quale Computer, Idea Web, Computer Di Più.

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