30 nuove funzioni Android Q (Android 10)

Ecco un’anteprima di tutte le maggiori novità presenti in Android Q e come usarle da subito

Ancora non tutti gli smartphone hanno ricevuto l’aggiornamento ad Android Pie (Android 9.0), eppure Google sta già lavorando alla nuova versione. Android Q (Android 10) è già disponibile in versione beta per tutti coloro che hanno un dispositivo Google Pixel (qui trovi la guida su come installarlo).

Sono diverse le novità di Android Q, ma per averle dovrai aspettare la fine dell’anno. Intanto puoi divertirti a conoscerle continuando a leggere la mia prova in anteprima. Di seguito trovi le 20 nuove funzioni di Android Q che ho scoperto provando la versione beta in anteprima.

Ti anticipo che per provare diverse delle nuove funzioni si deve abilitare le Opzioni sviluppatore. Per farlo vai in Impostazioni, scorri verso il basso e tocca Informazioni sul telefono. Scorri sempre verso il basso e tocca almeno sette volte la voce Numero build. Un messaggio ti avviserà che sei diventato uno sviluppatore.

Puoi poi accedere alle Opzioni sviluppatore andando in SistemaAvanzate.

Tutte le novità di Android Q (Android 10)

1 – Temi personalizzati

Da Opzioni sviluppatore scorri verso il basso fino ad arrivare alla sezione Applicazione tema e tocca Colore di contrasto. Quello predefinito è il blu, ma puoi scegliere nero, verde e viola. Se scegli uno degli altri colori, qualsiasi cosa che prima era blu all’interno dell’interfaccia (la barra della luminosità, il bilanciere del volume, le icone nel menu di accensione e altro ancora) ora sarà nel nuovo colore.

Android Q

2 – Opzioni di condivisione migliorate

Google ha apportato alcune modifiche al menu di condivisione per renderlo più veloce. Se ad esempio si condivide una pagina Web, nella parte superiore del nuovo menu di condivisione viene visualizzato l’URL della pagina insieme all’icona di copia.

Android Q

3 – Accesso più veloce alle opzioni di connessione

Attivare Bluetooth e Wi-Fi è già molto semplice, ma Google ha voluto migliorare ulteriormente le cose. Quando avvii un’app come un browser e sei nella modalità aereo, dalle impostazioni dell’app puoi attivare velocemente il Wi-Fi ad esempio.

4 – Gestione file migliorata

L’app Gestione File è stata rinnovata sia nell’interfaccia sia in alcune funzionalità. C’è ora una barra di ricerca universale nella parte superiore e offre accesso rapido ad altre app.

5 – Condividere il Wi-Fi col QR Code

Già in passato alcuni produttori consentivano di condividere le credenziali del Wi-Fi attraverso il QR Code. Questa opzione ora Google ha deciso di integrarla anche in Android Q. Per farlo basta andare nelle impostazioni della connessione Wi-Fi, toccare il pulsante Condividi e inserire la password o il codice pin per visualizzare il QR Code.

Android Q

6 – Supporto per i display pieghevoli

Oramai gli smartphone con i display pieghevoli sono realtà. Ci sono già il Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X, e altri ne arriveranno. Di conseguenza Google ha introdotto in Android Q il supporto agli schermi pieghevoli.

7 – Arriva la modalità scura

Con Android Q sarà possibile scegliere la modalità dark. Non si tratta solo di qualcosa di visuale, ma è una funzione anche utile perchè riduce il consumo della batteria sui dispositivi con schermi OLED.

Modalità dark

8 – Sblocco facciale

In Android Q sarà presente il supporto nativo per lo sblocco facciale. Così potrai autenticarti anche con la semplice autenticazione del volto, funzione che è per ora presente solo su alcuni smartphone.

9 – Registrazione schermo

Prima per registrare lo schermo si doveva ricorrere ad app di terze parti. Con Android Q questa funzione è integrata. Per abilitarla nella versione beta di Android Q andare in Opzione sviluppatore, toccare Flag di funzioni e abilitare l’opzione settings_screenrecord_long_press. Per registrare lo schermo tenere premuto il tasto di accensione e poi premere e tenere premuto il dito su Screenshot. Puoi anche registrare una voce fuori campo.

Registrazione schermo

10 – Modalità desktop

Samsung già da tempo offre nei suoi Galaxy la modalità desktop per usare lo smartphone come un computer quando viene collegato a un monitor esterno. Ora questa funzionalità sarà introdotta in Android Q e quindi accessibile a tutti gli smartphone compatibili.

11 – 3D touch anche per Android

Questa funzione introdotta da Apple sui suoi iPhone dovrebbe essere disponibile anche su Android Q. In pratica premendo a lungo su un oggetto, puoi eseguire alcune azioni veloci.

12 – Nuovi consigli per le connessioni nelle Impostazioni

Quando disabiliti una connessione come il Wi-Fi e il Bluetooth, se vai nelle Impostazioni, in cima ti compare un promemoria per farti abilitare la connessione velocemente.

Impostazioni Wi-Fi e Bluetooth

13 – Notifiche con le bolle

Le bolle fluttuanti saranno ufficialmente supportate da Android Q. Si tratta di una funzione già introdotta da diverse app che consente di visualizzare delle bolle sovrapposte al display, una specie di fumetto, che toccandolo permette di rimanere sempre in contatto con una chat, inviare un messaggio e altro senza abbandonare l’attività attuale.

14 – Possibilità di scegliere il verso per lo swipe per le notifiche

Andando in ImpostazioniApp e notificheNotifiche, nella sezione Avanzate puoi configurare l’opzione Swipe actions per scegliere in che modo gestire le notifiche in base al verso dello swipe.

Swipe Action

15 – Niente angoli e notch nelle schermate

In Android Q le schermate vengono catturate a schermo intero. Se il display del telefonino ha bordi arrotondati e notch, questi non compaiono nello screenshot.

16 – Nuova barra nelle notifiche per la musica

Diventa più funzionale e più utile la barra con i controlli musicali presente nelle notifiche.

Controlli multimediali

17 – Facile accesso alle impostazioni dell’account.

Quando vai in Impostazioni, ora vedi la tua immagine del profilo di Google sulla destra della barra di ricerca. Toccandola visualizzi un nuovo menu con le informazioni sul dispositivo, informazioni per le emergenze, una scorciatoia per gestire i metodi di pagamento e una scorciatoia per l’account Google.

Impostazioni account Google

18 – Durata della batteria

Nella prima beta di Android Q la percentuale della batteria nell’area di notifica era stata sostituita con una durata residua della batteria, ma nella seconda beta è tornata la percentuale. Vedremo cosa Google deciderà di usare per la versione definitiva.

19 – Miglior controllo dei permessi delle app

In Android Q, quando un’app deve accedere alle informazioni sulla posizione, ora puoi scegliere se consentire sempre il permesso, mai oppure solo quando l’applicazione è aperta.

Permessi app

20 – Dynamic Depth Format per le foto

Con gli smartphone dotati di fotocamera con più obiettivi, Android Q memorizza insieme alla foto anche le informazioni sulla profondità che potranno essere utilizzare da altre applicazioni di fotoritocco per modifiche speciali come la sfocatura e l’effetto

21 – Pulsante di emergenza  

Ora c’è un pulsante di emergenza nel menu di accensione per accedere ai servizi di emergenza più velocemente.

21 – Pulsante di emergenza  

Ora c’è un pulsante di emergenza nel menu di accensione per accedere ai servizi di emergenza più velocemente.

22 – Aggiornamenti di sistema dal Google Play

Lo store per le applicazioni verrà utilizzato su Android Q anche per scaricare aggiornamenti di sistema. Questo sarà possibile attraverso la funzionalità APEX (“application express”).

23 – Addio ad Android Beam

Sembrerebbe che Google abbia deciso di rimuovere la funzione Android Beam da Android Q. Questa funzione consente di condividere contenuti attraverso la connessione NFC. Su Android Q non dovrebbe essere più disponibile, anche se poi i vari produttori potranno sempre integrarla sui loro device.

24 – Benessere digitale arriva su Chrome

Introdotta in Android Pie, la funzione Benessere digitale che consente di monitorare le app per evitare l’eccessivo uso dello smartphone dovrebbe essere integrato anche in Chrome. In questo modo sarà possibile non solo monitorare l’uso delle app ma anche l’accesso ai siti Web.

25 – Finestre a forma libera

Quando si utilizza la funzione PiP nelle precedenti versioni di Android, la dimensione delle finestre delle app non si può modificare a piacere. In Android Q, invece, sarà possibile avere finestre a forma libera, un po’ come quello che è possibile fare sul computer.

26 – Gli operatori di telefonia possono bloccare i device

Con Android Q gli operatori di telefonia mobile saranno in grado di abilitare restrizioni di accesso alla rete cellulare anche sui dispositivi sbloccati. Queste restrizioni continuano a funzionare anche dopo un reset del dispositivo.

27 – Supporto per il WPA3

Android Q integra il supporto per il WPA3, l’ultimo standard di sicurezza per il Wi-Fi. Il WPA3 introduce il Simultaneous Authentication of Equals (SAE) e supporta anche la crittografia a 192 bit, rendendo più sicura la navigazione anche quando si usa una rete pubblica.

28 – Risparmio energetico in base alle routine

Android Q utilizza il machine learning per decidere quando attivare o meno il consumo energetico. In pratica il telefono sa quando lo metti in carica. Così attiva il risparmio energetico se si accorge che la batteria morirà prima di raggiungere l’ora in cui lo ricarichi.

29 – Accesso ai controlli volume più facile

In Android Q non è più necessario accedere alle Impostazioni per gestire il volume di contenuti multimediali, di chiamate, suoneria e allarmi, ma puoi farlo da qualsiasi schermata. Basta premere il pulsante del volume e selezionare l’icona in basso. Accederai così a una finestra di popup con ciascuna delle barre di volume.

30 – Microfono direzionale

Con le nuove API MicrophoneDirection gli sviluppatori potranno impostare una direzione specifica del microfono durante la registrazione dell’audio e di controllare la dimensione del campo di registrazione. Questo permetterà di ottenere registrazioni più nitide.

 

 

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