BiliScreen, l’app che scopre il cancro al pancreas con un selfie

Alcuni ricercatori dell’università di Washington hanno sviluppato un app che è in grado di diagnosticare il cancro al pancreas

Il cancro al pancreas ha uno dei peggiori tassi di sopravvivenza tra tutte le forme di cancro perché i suoi sintomi si manifestano più tardi nella progressione della malattia. In pratica, quando manifesta i suoi sintomi, è già troppo tardi per intervenire. Ma se diagnosticato in tempo, come per altre malattie, si può avviare un ciclo di cura con buone probabilità di successo.

Uno dei sintomi del cancro al pancreas è l’ittero, una macchia gialla della pelle e della sclera (la parte bianca dell’occhio) causata dalla bilirubina nel sangue. L’ittero è riconoscibile a occhio nudo solo quando la malattia è in fase avanzata. Con l’aiuto della tecnologia e di algoritmi di machine learning è possibile rilevare forme più deboli di ittero.

A proporre questa incredibile soluzione sono stati alcuni ricercatori dell’University of Washington che hanno sviluppato BiliScreen, un’app per smartphone che cattura un’immagine dell’occhio e produce una stima del livello bilirubina di una persona, anche a livelli che normalmente non sarebbero rilevabili dall’occhio umano.

BiliScreen è facile da usare e non è uno strumento invasivo: naturalmente in caso di allarme, si dovrà poi consultare un medico per approfondire l’indagine con ulteriori test. In pratica questa app usa la fotocamera dello smartphone per scattare una foto dell’occhio e rilevare i livelli di bilirubina nella sclera.

Il team ha sviluppato un sistema che isola automaticamente ed efficacemente le parti bianche dell’occhio e calcola le informazioni di colore dalla sclera basandosi sulle lunghezze d’onda della luce che vengono riflesse e assorbite, e la correlano con i livelli di bilirubina usando algoritmi di machine learning.

Per ridurre gli effetti dell’illuminazione esterna è stato realizzato un particolare visore che ricorda un po’ il Google Cardboard e che serve a bloccare la luce esterna, e un paio di occhialini di carta con quadrati colorati che servono all’app per calibrare il colore.

In futuro il team di ricerca sperimenterà BiliScreen su una vasta gamma di persone a rischio di ittero per verificarne l’affidabilità.

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