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Pixel Watch: pregi e difetti

Dopo averlo provato, posso finalmente scrivere del Pixel Watch pregi e difetti. Se vi aspettavate uno smartwatch “da battaglia”, questo non fa al caso vostro, se invece desiderate un orologio elegante, funzionale e piccolo, ecco, il Pixel Watch è la scelta perfetta. Al momento in cui scrivo, non è ancora disponibile ufficialmente in Italia, ma per provarlo ne ho acquistato uno nel Regno Unito.

L’Apple Watch ha sbaragliato la concorrenza e domina il mercato degli orologi smart, ma c’è ancora una larga fetta di utenti Android che aspettavano da tempo che anche Google ne rendesse disponibile per completare l’ecosistema Pixel. BigG avrà soddisfatto questa attesa? Andiamo a scoprirlo.

Design

Una cassa da soli 41mm a forma circolare realizzata con 80% di materiali riciclati, un cinturino in gomma regolabile (incluso nella confezione con 2 misure differenti), un peso di soli 36 gr (senza cinturino) e uno spessore di circa 12.5mm, così si presenta il nuovo e primo smartwatch di casa Google. La casa produttrice americana è sempre sinonimo di affidabilità e nonostante i dubbi e le successive critiche, questo prodotto conferma questa striscia infallibile. Le colorazioni disponibili della cassa sono 3: Silver, Champagne Gold e Matte Black.

A ciò si aggiungono le 4 colorazioni diverse dei cinturini che consentono delle combinazioni di colori molto particolari e uniche: si possono cambiare in maniera molto semplice premendo un piccolo tasto laterale al cinturino che gli consente di scorrere ed essere tolto, è molto più funzionale rispetto al mio vecchio smartwatch ma anche molto più semplice della stessa funzione su Apple Watch.

Il design ricorda un po’ il Watch dell’azienda di Cupertino, ma personalmente apprezzo e amo molto di più la scelta della forma circolare (ricorda molto di più un orologio); sicuramente ciò porta ad avere un display più piccolo, ma allo stesso tempo è molto ben integrato. Ha due tasti fisici laterali. Quello centrale sulla dx a forma di rotellina consente di attivare lo schermo, raggiungere l’elenco di tutte le app, scrollare le parti dello schermo e tornare alla home.

Sopra di esso è presente un tasto a forma rettangolare, a filo con la cassa che serve per mostrare le ultime app utilizzate (simile al tasto del telefono usato per vedere le applicazioni attive).

Il vetro è un “Custom 3D Corning Gorilla Glass 5”, resistente agli urti e anche all’acqua fino a 5 ATM; il display è un AMOLED a 320 ppi, con un picco di luminosità a 1000 nits e ha la funzione più utile, ovvero “Always-on display” (che però riduce e non poco la durata della batteria).

Processore e software

Prima pecca/furbizia di Google, il chip montato su questo watch è un Exynos 9110 (insieme ad un Cortex M33) che veniva utilizzato negli smartwatch di qualche annetto fa. Come mai questa scelta apparentemente obsoleta? Google, come detto prima, non sbaglia un colpo e la scelta di questo chip non cambia il copione. Optando per questo chip si è riusciti a dare un’affidabilità certa e totale data proprio dall’”esperienza” maturata da Exynos negli anni precedenti ed in più consente di poter sviluppare un processore nuovo e migliorato basandosi proprio sulle prestazioni di quello attuale. Come riuscire a soddisfare i clienti anche in futuro?! Chiedere a Sundar Pichai (CEO di Google).

Il sistema operativo è il Wear OS 3.5, tuttavia l’app da utilizzare sullo smartphone non è la classica “Wear OS” usata con tutti gli smartwatch Android, ma la nuova e intuitiva “Google Pixel Watch”. La memoria RAM è di 2 GB con 32 GB di storage (unica versione). È compatibile da Android 8.0 in avanti.

La versione LTE presenta il 4G (pecca o furbizia anche questa?!), Bluetooth 5.0, Wi-Fi 2.4 GHz, GPS e ovviamente NFC (utile per i pagamenti con “Wallet”).

Batteria

La nota dolente è rappresentata dalla batteria di questo watch, 294 mAh non bastano a sostenere il “peso” di tutte le sue funzioni; nonostante la ricarica rapida, che a detta dell’azienda consente di ricaricare il 50% in soli 30 minuti. Io personalmente non faccio un uso spasmodico dell’orologio e riesco ad arrivare a fine giornata senza grossi problemi (circa il 15%), ma per chi usa l’orologio per lavoro o comunque sfrutta molto più frequentemente le sue funzionalità allora sicuramente 24H sono un traguardo irraggiungibile.

Altro problema risulta essere quello relativo alla misurazione del battito cardiaco: il sensore posto sotto lo schermo (la luce verde che vedete brillare quando togliete l’orologio) non smette mai di funzionare, anzi la sua è una rilevazione continua e non si può in nessun modo bloccare o cambiare timer di misurazione, sicuramente è usurante per la batteria ma magari un giorno potrà salvare la vita di qualche consumatore.

Io vengo dall’esperienza del mio vecchio Fossil Gen 5 che nonostante la sua età (più di 3 anni) mi consentiva di ricaricarlo ogni 2 giorni: con questo nuovo mi sono dovuto adeguare a una ricarica giornaliera che personalmente è scocciante.

Trucchi per aumentare l’autonomia del Pixel Watch

Sicuramente Google dovrà effettuare un miglioramento a questo aspetto dell’orologio, un aspetto cruciale che può fare da spartiacque per la scelta o meno del suddetto prodotto; però per i più curiosi vi lascio qualche piccolo trucco che può migliorare la durata della batteria:

  • Always-on display: funzione utile e bella, rende elegante l’orologio anche quando non lo guardate, ma quanta batteria consuma?! Veramente troppa! Disattivando questa funzione potete guadagnare almeno il 10-12% di carica e sinceramente preferisco utile alla bellezza. Potete disattivarla direttamente dal watch:

Scrolla in basso, premi il tasto con la ruota dentata (Impostazioni), premi su “Schermo”, scendi in basso e dove trovi scritto “Schermo sempre attivo” cliccando disattiverai/attiverai la funzione.

  • Luminosità extra: questa funzione consente all’orologio di aumentare ulteriormente la sua luminosità massima nel caso di esposizione al sole, funzionalità superflua dato che nessuno di noi si troverà ad usare l’orologio con il sole puntato proprio sullo schermo, perciò, tanto vale disattivare la funzione. Procedimento:

Scrolla in basso, premi il tasto con (Impostazioni), premi su “Schermo”, scendi in basso fino a “Aumento alla luce del sole”, premi e disattiva/attiva la funzione.

  • Luminosità adattiva: altra funzione utile ma leggermente usurante è questa che consente al display di adattare la luminosità in base all’ambiente in cui vi trovate (personalmente la mantengo attivata). Per disattivarla/attivarla:

Scrolla in basso, premi il tasto con (Impostazioni), premi su “Schermo”, scendi su “Regola luminosità”, clicca su “Luminosità adattiva”.

  • Gesti: funzione molto utile di cui io non mi priverò mai, consente allo schermo di accendersi quando effettuate il movimento del polso che porta il braccio verso il viso oppure consente allo schermo di attivarsi toccandolo (senza dover premere il tasto fisico laterale) oppure anche consente di modificare lo sfondo tenendo premuto sullo schermo. Per chi volesse disattivare anche solo una di questa funzioni deve:

Scrolla in basso, premi il tasto con (Impostazioni), scolla e premi su “Gesti”, scegli quale funzione disattivare.

  • GPS: consiglio scontato ma comunque utile, disattivando la posizione potreste guadagnare altro tempo prezioso. Procedimento:

Scrolla in basso, premi il tasto con (Impostazioni), scrolla e premi su “Posizione”, premi su “Usa posizione”.

Funzionalità

I sensori integrati nell’orologio sono vari e utili: Altimetro, sensore di Ossigeno nel sangue, sensore battito cardiaco, giroscopio, sensore della luce ambientale, GPS, chiamate SOS, rilevamento cadute (funzione arrivata da poco in alcuni paesi e in altri ancora in distribuzione, riconosce urti superiori a 32G).

Scaricando anche l’app “Fitbit” si possono seguire e monitorare tutti i progressi fisici, contare i passi, l’attività fisica ed eventualmente, acquistando la versione premium, anche tenere traccia dei pasti, delle calorie e avere altri contenuti utili sia sul Watch che sullo smartphone.

Grazie all’integrazione di “Google Maps” potrete navigare sulla mappa utilizzando solo il vostro smartwatch senza dover utilizzare il telefono: le indicazioni appariranno sul piccolo schermo che comunque è chiaro e ben visibile.

L’app “Google Wallet” è la nuova app per i pagamenti sviluppata da Google, è presente negli store dei telefoni da un po’ di mesi e sul watch è già integrata. Potrete configurarla dall’applicazione dello smartwatch sul telefono e vi consente di effettuare pagamenti contactless (grazie a NFC) dall’orologio; per attivare questa funzione però sarà necessario impostare un codice di sblocco allo smartwatch altrimenti potreste subire dei furti involontari. Personalmente non ho attivato questa funzione sull’orologio nonostante sia un suo fruitore sul telefono, ma l’idea di dover sbloccare ogni volta il piccolo display del mio orologio renderebbe il suo utilizzo abbastanza “noioso”.

Come impostare l’assistente Google in Italiano sul Pixel Watch

L’assistente di Google sicuramente rappresenta un punto di forza per questo orologio, la possibilità di poter effettuare alcune operazioni semplicemente parlando velocizza decisamente l’esecuzione. Esiste però un piccolo bug, per chi acquista lo smartwatch non in Italia, come per me: quando andate a configurare l’assistente vi dirà che la vostra lingua non è disponibile e giustamente vi suonerà strano poiché ogni smartwatch Android possiede questo assistente integrato. Per risolvere questo problema vi basterà configurare l’assistente in inglese e poi semplicemente cambiare la lingua in italiano ed eseguire nuovamente il “Voice match”. Procedimento:

  1. Apri l’app di Google e clicca sulla tua foto in alto a dx quindi su impostazioni
  2. Clicca su “Assistente Google
  3. Clicca su “Lingue
  4. Clicca su “Italiano (Italia)” e selezionate “English (United Kingdom)
  5. Apri l’app “Pixel Watch”, scrolla in basso e clicca su “Google” quindi su “Assistente google
  6. Accetta tutte le richieste e ti farà configurare la tua voce, dovrai ripetere delle brevi frasi in inglese che appariranno sullo schermo
  7. Dopo aver configurato dovrai cambiare la lingua, effettua tutti i passaggi da 1 a 3
  8. Clicca su “English (United Kingdom)” e seleziona “Italiano (Italia)
  9. Ripeti il passaggio 5
  10. Clicca su “Reimposta modello vocale” ed ora ti farà impostare l’assistente in italiano.

Applicazione

La nuova applicazione è semplice e intuitiva, si presenta subito con al centro in alto lo schermo dell’orologio che mostra quale stile di sfondo è impostato. Cliccando sotto sul tasto “quadranti” potete vedere i vari sfondi impostati ed eventualmente configurarne altri premendo su “Aggiungi nuovo” dove troverete una vastissima gamma di stili personalizzabili in ogni aspetto.

Subito sotto si trova il tasto “Schede”, cliccandoci potrete vedere le schede impostate; sono legate a varie app e vi mostrano in maniera veloce le loro funzioni, trovate la scheda dei timer che vi consente di impostarlo velocemente, poi tutte le schede legata all’app Fitbit che mostrano i passi, i battiti cardiaci e molto altro. Cliccando sul tasto “Aggiungi scheda” in basso potrete aggiungerne altre in base ovviamente alle applicazioni presenti.

Sotto queste due impostazioni principali trovate l’elenco di tutte le altre impostazioni, partendo dalle notifiche fino a quelle di sistema; potrete personalizzare il tutto dall’app o anche direttamente dall’orologio ma ovviamente dallo schermo dello smartphone è molto più comodo.

Considerazioni finali

L’orologio è davvero bello, mostra uno stile elegante e leggero, si integra molto bene al polso proprio per la sua forma circolare e le dimensioni contenute. Il cinturino intercambiabile rende ancora più unico il modello, la possibilità di scegliere tra diversi colori dà l’opportunità di abbinare al proprio outfit il Pixel Watch.

Il discorso batteria è importante da valutare: se necessitate di un orologio che regga ritmi lavorativi serrati allora vi conviene optare per altro, se al contrario utilizzate l’orologio per rispondere a qualche messaggio o a qualche telefonata e poco di più allora la batteria è più che sufficiente.

La valutazione sul prezzo è soggettiva. La versione provata si trova in Italia a un prezzo che oscilla tra i 300 e i 400 euro. Rispetto agli altri suoi pari non è né caro e né economico ed in un momento storico di forte crisi volendo si potrebbe optare per altro a più basso costo anche se le prestazioni e la sua eleganza a parere mio giustificano il prezzo (solo non fosse per questa batteria!!!). Un vero competitor è sul mercato, il Galaxy Watch. Gli Apple Watch ormai sono anni che non gareggiano neanche più visto il loro superiore distacco legato però ad un sistema di compatibilità molto limitato, ma l’irrompere di Google anche su questo mercato potrebbe riaprire la “contesa”. Speriamo che a guadagnarci saremo noi consumatori.

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