Con la nuova versione Steller 2.0 introduce nuove funzioni e raccontare una storia diventa un’esperienza molto più social

Steller copertina

Steller logoTutti noi ci sentiamo un po’ scrittori e abbiamo una storia che vorremmo raccontare al Mondo. La scrittura è uno degli hobby più semplici e anche lo strumento più antico per tramandare le memorie dei Popoli. L’uomo ha utilizzato qualsiasi strumento per farlo, dai Papiri alla mecchina da scrivere, fino ad arrivare ai moderni word processor. Ma oggi ci sono nuovi strumenti come gli smartphone e perché non farlo sfruttando le loro funzioni supertecnologiche?

Steller1Per raccontare una storia oggi possiamo fare a meno del computer: basta una piccola applicazione come Steller. Lanciata all’inizio di quest’anno, è nata dall’idea di un gruppo di ex veterani di Google e Microsoft tra cui i fratelli Karen Poole e Brian McAniff. L’applicazione consente di trasformare le foto e i video catturati col proprio telefonino in brevi racconti. Per farlo vengono forniti una serie di strumenti molto semplici da utilizzare. Trattandosi poi di un social network, i propri racconti vengono condivisi con la community di amici.

Steller5Attraverso Steller, quindi, non solo è possibile raccontare la propria storia, ma si possono scoprire e leggere quelle degli altri. Su Steller è possibile trovare storie di ogni genere. Esperienze personali, articoli di blogger, avventure, libri di cucina e molto altro ancora. È utilizzata, quindi, sia per hobby che da professionisti. Le storie create con Steller possono essere visualizzate sia nell’applicazione, sia sul sito Web.

Steller2Dopo un’iniziale fase di lancio, gli sviluppatori ne hanno realizzato la seconda versione già disponibile in download dall’App Store. Steller 2.0 introduce nuove funzioni per cercare, condividere e scoprire nuove storie. C’è innanzitutto la sezione Explore che consente di trovare le storie più popolari e più viste, oltre naturalmente a scorrerle per tipologia.

Steller6Ora è possibile aggiungere commenti alle storie e inserire hashtag e @mention sia nelle storie sia nei commenti. In questo modo le storie sono connesse tra loro attraverso una rete molto più simile a quelle dei social network e diventa più semplice trovare riferimenti interessanti. E il nuovo modulo di ricerca supporta sia parole chiavi sia gli hashtag.

Steller è un’applicazione molto ben fatta, con un’interfaccia gradevole e semplice da utilizzare. Gli utenti possono trovarla interessante anche se non voglio scrivere alcuna storia ma semplicemente leggere quelle degli altri. L’esperienza di lettura e navigazione è eccezionale, e speriamo che col tempo vengano inserite anche molte storie in italiano.